Le principali Associazioni pro Saharawi spagnole, hanno chiesto ai prigionieri in sciopero della fame da ben 37 giorni nel carcerere di Salè (Vicino a Rabat), ed a tutti i reclusi che assecondano questa protesta, la sospensione del digiuno.
E' un comunicato diffuso oggi da 22 organizzazioni umanitarie, tra cui la Asociación Saharaui de Víctimas de Violaciones graves de los Derechos Humanos (ASVDH) ed il Colectivo de Defensa de la Autodeterminación del Pueblo del Sahara Occidental (CODAPSO).
La richiesta di sospensione del periodo di digiuno è stata inoltrata in data odierna dalle Associazioni spagnole che pensano che gli attivisti saharawi debbano preservare la propria vita, poichè la loro forza e libertà di pensiero sono necessarie per continuare la lotta per l'autodeterminazione ed il rispetto dei diritti umani del Popolo Saharawi.
Inoltre, i firmatari, esortano lo stato marocchino alla liberazione immediata di tutti i prigionieri politici saharawi imprigionati in tutte le carceri in Marocco e nel Cárcel Negra (carcere nera) di El Aaiún, nel Sahara occidentale e richiedono un processo equo e trasparente per tutti gli attivisti che sono ormai da mesi in attesa di essere processati da un tribunale militare.