Saharawi
 

Dichiarazione del Rappresentante del Fronte Polisario in Italia

Non c’è tempo da perdere, bisogna agire subito!

Il Governo della Repubblica Araba Sahrawi Democratica e il Fronte Polisario condannano energicamente l’assalto violento contro l’accampamento di Gdeim Izik realizzato dalle forze di sicurezza marocchine che ha provocato 12 morti, 723 feriti e 159 scomparsi.






Si tratta di un atto criminale, per questo il governo della RASD lancia un appello all’opinione pubblica internazionale e a tutte le organizzazioni di difesa dei diritti umani perché intervengano in maniera urgente per mettere fine a questo terribile ondata di repressione nei confronti della popolazione civile sahrawi nei territori occupati del Sahara Occidentale.

La situazione è molto grave già da qualche giorno a Laayoune, capitale del Sahara Occidentale, ma nelle ultime ore si è avuto un’escalation di violenza gravissima che ha portato all’assassinio per mano delle forze armate marocchine di un giovane sahrawi, Babi Mahmoud El Guerguar, di soli 26 anni. Lo scorso 24 ottobre la polizia marocchina aveva ucciso a un posto di blocco un ragazzino di 14 anni, El Garhi Najem.

Circa 25.000 sahrawi si sono riuniti a partire dal 10 ottobre scorso nell’accampamento di Gdeim Izik per protestare contro le condizioni socio economiche in cui sono costretti sotto l’occupazione marocchina da più di 35 anni.

Ancora una volta il Regno del Marocco viola i diritti umani.

Il Governo della Repubblica Araba Sahrawi Democratica e il Fronte Polisario condannano energicamente questa escalation marocchina e lanciano un appello urgente alle istituzioni, alle associazioni e ai cittadini affinché esigano dal Marocco l’applicazione degli impegni sottoscritti alle Nazioni Unite, la fine della feroce repressione contro la popolazione civile Sahrawi nei territori occupati del Sahara Occidentale, la liberazione di tutti i prigionieri politici sahrawi e permetta l’entrata nel territorio agli osservatori indipendenti.

Roma, 8 novembre 2010






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